
Silvi Alta
Da quassù il mare si guarda negli occhi.
Duecentoquaranta metri sopra la spiaggia, il vecchio castrum tiene insieme mille anni di storia e il più bel balcone della costa teramana.

Il belvedere
Nelle giornate limpide vedi due regioni.
Dalla Loggia lo sguardo corre dal Gran Sasso al promontorio del Conero. Sotto, il lungomare accende le insegne una dopo l’altra.
Arrivaci per il tramonto: la luce si spegne piano sull’acqua e il borgo si accende.

Mille anni di pietra
La chiesa è qui dal 1100.
San Salvatore, la torre di Belfiore e i segni degli assedi: il Castrum Silvae nasce presidio romano e resta fortezza contadina affacciata sul mare.
Nel 1319 il padre di Giovanni Boccaccio approdò a Silvi con cinquecento salme di grano: queste rotte erano già mondo.

Due anime
Nessuna delle due Silvi basta a raccontare l’altra.
Dieci minuti di curve tra gli ulivi separano il borgo dalla spiaggia. Si visitano insieme, salendo e scendendo come fanno i silvaroli da sempre.
Torna al mareIl territorio non finisce in spiaggia
A pochi minuti da qui
- L’altitudine del borgo sul mare
- 240 m
- L’anno della chiesa di San Salvatore
- 1100
- Regioni visibili nelle giornate limpide
- 2
- Dalla spiaggia al belvedere
- 10 min


